english version below

 

 

L'acusmonium M.ar.e, ubicato permanentemente presso la Cittadella Mediteranea della Scienza, è il dispositivo che consente di realizzare annualmente il festival Silence ma anche concerti al di fuori dalla Cittadella.

 

L'acusmonium è costituito attualmente da una cinquantina di altoparlanti hi-fi e p.a., da una consolle di controllo e da altri dispositivi.

 

Sia per motivi di costo che per scelta "politica" sono utilizzati materiali (nei limiti del possibile) "poveri", talora "riciclati"o autocostruiti.

 

Si intende così sostenere che la qualità della proiezione sonora è legata, sopratutto, all'eterogeneità ed alla "personalità" di ogni coppia di diffusori in relazione alle altre.

 

Sullla base di un modello proposto da Jonathan Prager l'acusmonium M.ar.e si articola in:

 

2 casse di riferimento, di buona qualità, collocate di fronte al pubblico, in posizione centrale;

 

una serie di coppie stereofoniche frontali, posteriori e laterali che moltiplicano l'immagine sonora configurando "schermi sonori" di differente ampiezza, distanza dal pubblico e qualità timbrica;

 

altoparlanti specializzati nella riproduzione di parti limitate dello spettro sonoro (bassi, sovracuti...).

 

L'intervento dell'interprete acusmatico stabilisce quale coppia o gruppo di coppie debba operare in un dato momento della proiezione sonora valorizzando in sala lo spazio interno dell'opera concepito dal compositore in studio e fonofissato sul supporto.

 

I parametri controllabili risultano essere quindi la distanza del suono dal pubblico e la sua tridimensionalità, l'intensità, la densità complessiva degli altoparlanti in azione, la velocità della trasformazione da uno spazio ad un altro.

 

 

The M.are acusmonium is the device that allows the annual Silence Festival to be held, as well as "external" concerts for other institutions.

 

The acusmonium consist of about forty speakers hi-fi and p.a., of a control audio console and other devices.

Both for economic and "political" reasons, "poor" components (if at all possible) have been used, even those recycled or homebuilt.

 

M.ar.e think that the quality of the sound projection depends above all on the heterogeneity of the speakers and the "personality" of each pair of speakers in relation to the others.

 

According to a model proposed by Jonathan Prager the M.ar.e acusmonium consist of:

 

2 speakers of reference, good quality, facing the audience, at the centre of the concert hall;

 

a series of pairs of stereos in front of, behind and on each side of the audience that multiply the sound image making "sound screens" of different width, distance and timbre quality;

 

"dedicated" speakers taht reproduce narrow parts of the sound spectrum (low, high..).

 

The acousmatic interpreter, at each moment of the performance, activates a pairs of speakers or a group of pairs, bringing out in the concert hall the "inner space" of the composition that was conceived by the author and fixed on the support.

 

So the relevant parameters are the sounds' perceived distance and tridimensionality, the loudness, the number of speakers in action, the velocity of the transformation from one space to another